Tre giorni in viaggio tra i verdi cantoni austriaci, alla scoperta delle tecniche costruttive del Land più piccolo e occidentale dell’Austria. Il Vorarlberg è una regione di confine tra Svizzera e Germania, con le quali condivide lingua e cultura tedesca. I suoi abitanti si concentrano nella Valle del Reno e sulle coste del lago di Costanza, dove è situata la città più grande, Dornbirn, 50mila abitanti. Il massiccio dall’Arlberg separa il Vorarlberg dal Tirolo ed è conosciuto in tutto il mondo come una delle roccaforti dello sci alpino. Il “Ländle” (diminutivo di “Land”, quindi “piccolo paese”), offre un susseguirsi di paesaggi molto vari ed è giustamente rinomato dai turisti stranieri per la bellezza dei suoi siti. Le sue risorse principali sono, oltre al turismo, soprattutto l’industria e produzione di elettricità. Accanto alla tradizionale industria tessile, si sono sviluppati settori come la metallurgia, l’industria alimentare, e le produzioni di alcol e tabacco.

Regione alpina, dominata da una lunga tradizione di costruzioni in legno, ha sviluppato oggi un’architettura contemporanea basata su materiali locali e attenzione allo sviluppo sostenibile. Famoso da decenni per la vasta produzione di energia idroelettrica, con cui rifornisce l’Austria e parte della Germania, il Vorarlberg ha sviluppato una strategia territoriale a favore dell’efficientamento energetico e della costruzione di alloggi sani nell’ambito di Energy Autonomy 2050. Per questo la regione è meta di viaggiatori curiosi di scoprire aziende nel settore delle prestazioni energetiche e dell’industria del legno, edifici tecnologici o risanati, e di formarsi all’innovazione e alla sperimentazione sui materiali senza dimenticare le competenze tradizionali degli artigiani locali.

«Diciassette anni fa, grazie a una mostra nella regione francese del Rhône-Alpes, il i professionisti dell’architettura hanno scoperto la pratica costruttiva dal Vorarlberg», racconta Arnaud Dutheil, direttore del CAUE (Conseil d’Architecture, d’Urbanisme et de l’Environnement) dell’Alta Savoia. «Questa prestazione ambientale, dichiarata come un particolarismo regionale, ha affascinato l’Europa. Centinaia di pullman hanno iniziato a convergere su questo Land austriaco per capire questo successo tecnico e culturale. Abbiamo assunto funzionari, tecnici e professionisti che contribuiscano a un cambiamento significativo nel costruire anche in Alta Savoia. Abbiamo avviato progetti di ricerca e formazione a supporto dell’innovazione, della sperimentazione e del mantenimento delle competenze professionali di lavoratori locali. In questo spirito, il programma A2E ha voluto stabilire un feedback critico sulle prestazioni reali degli edifici al fine di impararne le lezioni». Questo viaggio nel Vorarlberg, organizzato nel 2019 proprio da A2E, ha fatto parte di questo processo di feedback. I design si sono evoluti? I professionisti hanno prodotto valutazioni coerenti con le aspettative iniziali? Quali di questi progetti sono stati effettivamente tradotti in pratica?

Lo scopriamo negli articoli successivi, sempre nella sezione territori di questo sito.

 

di Elena Fassio