I borghi piemontesi sono una risorsa per l’intero territorio e la loro sopravvivenza è prioritaria. Lo sanno bene le Fondazioni bancarie, che grazie alle loro risorse possono contribuire a costruire un futuro in luoghi simbolo del passato. «La Fondazione Compagnia di San Paolo agisce da lungo tempo a sostegno della rigenerazione socio-economica dei borghi piemontesi – spiega il presidente Francesco Profumo – nel periodo 2009-2019 abbiamo stanziato oltre 32 milioni di euro a sostegno di 652 progetti afferenti a comuni e comunità montane del Piemonte. È fondamentale dare il nostro contributo per concorrere alla promozione e allo sviluppo dei territori montani, favorendone la competitività, generando coesione e sostenendo l’economia reale del territorio: nell’ultimo decennio abbiamo erogato contributi per progetti relativi all’arte, ai beni culturali e alle politiche sociali, tra i quali l’Associazione Settimane Musicali di Stresa, la Fondazione comunitaria del Verbano-Cusio-Ossola e la Fondazione Filatoio Rosso, oltre al contributo del Programma Torino e le Alpi».

In prima linea anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. «Il DNA dei borghi piemontesi – osserva il presidente Giovanni Quaglia – consiste nell’essere portatori di storie radicate nei valori del lavoro, della libertà, della memoria e dell’identità collettiva, oggi essenziali per riprogettare il futuro lungo traiettorie di crescita più sostenibili attorno alle comunità. L’eccezionalità di questo periodo storico richiede maggiori capacità di dialogo tra il capoluogo e le realtà micro territoriali che, con il sostegno delle Fondazioni bancarie, sperimentano progetti innovativi di valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico, a beneficio dell’intera regione. In questa operazione di “tessitura” tra centro e margini, le Fondazioni bancarie continueranno a giocare un ruolo decisivo, massimizzando l’apporto di conoscenze, reti e risorse per rilanciare processi di rigenerazione nel segno della solidarietà e della sussidiarietà».

In provincia di Cuneo, dove oltre la metà dei 247 Comuni si trova in territorio montano, l’impegno della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo è costante. «Occorre passare da una visione che può prefiggersi al massimo di rallentare lo spopolamento a un nuovo approccio che miri a invertire la tendenza al declino – spiega il presidente Giandomenico Genta – valorizzando il potenziale di sviluppo di questi territori, in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità e di coesione al centro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Una sfida che investe i settori dello sviluppo economico, della coesione sociale, della cultura e della formazione e richiede risposte collettive. Abbiamo attivato progetti che puntano alla riduzione del digital divide – conclude Genta – altri che guardano all’innovazione nel campo dell’agroalimentare, ma anche alla promozione del turismo all’aria aperta e all’orientamento scolastico. Senza dimenticare l’impegno per sostenere lo sviluppo di imprese a impatto sociale e gli interventi per tenere vive le comunità».

 

Di Marco Panzarella