Lo specchio verde è un vero e proprio un viaggio tra le parole e i luoghi di Giovanna Zangrandi: insegnante, partigiana, alpinista fortissima e rifugista, scrittrice di talento fino a oggi ingiustamente dimenticata.

Anna Lina Molteni approfondisce il contenuto delle opere di Zangrandi più conosciute e di quelle ormai quasi irrintracciabili, con un lavoro accurato e appassionato, fruga in archivi che custodiscono lettere, diari, racconti e articoli inediti cercando di superare la frammentazione e a volte il “travestimento letterario”, nel quale la scrittrice mischia verità e finzione, realtà e fantasia, soprattutto quando intreccia la sua vicenda personale con la storia dei suoi anni, in particolare quelli della Resistenza veneta.

Per conoscere Giovanna Zangrandi è però impossibile prescindere dai luoghi, in particolare le montagne del Cadore e d’Ampezzo. Da qui l’esigenza degli otto “vagabondaggi” di Anna Lina Molteni, scritti in prima persona e inseriti come un controcanto a distanza di più di mezzo secolo. Un modo per entrare in contatto diretto con la Zangrandi e le sue storie, con un contesto fatto di bellezza, libertà e tanta fatica.

 

Anna Lina Molteni medico veterinario specializzata in giornalismo e comunicazione scientifica. Ha pubblicato numerosi romanzi, con particolare attenzione alle figure femminili e alla loro condizione nella storia e ambientati nel mondo della natura e degli animali e a sfondo storico-antropologico. È autrice delle biografie: L’astuccio delle ambre: un mistero ungherese, Equitare 2004 (con lo pseudonimo Egée Berta); Due donne una bandiera: Laura Solera Mantegazza e Adelaide Bono Cairoli (con Gianna Parri), Magazzeno Storico Verbanese (Premio Stresa Giuria dei critici nel 2014); Il walser dell’imperatore. Magazzeno Storico Verbanese (Premio Stresa Giuria dei critici e Finalista al Premio Mario Rigoni Stern, entrambi nel 2019).
È Socio Accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) e vive Sarigo, sul lago Maggiore