Articolo di Cinzia Dutto, tratto dal suo blog.

Quando nasci in una famiglia di montanari nel tuo cuore non può che esserci la montagna, la neve, il profumo di pascoli fioriti, l’aria fresca che ti sfiora il viso mentre la tua anima si apre verso le cime innevate. Rebecca vive da sempre in montagna, precisamente a Limone Piemonte (CN), in Valle Varmenagna, ed è qui che ci sono le sue radici, è qui che lavora insieme alla sua famiglia, ed è qui che nascono le sue meravigliose torte, ma andiamo per odine, perchè questa storia parte da lontano!

Dove un tempo, da ragazzino, il papà di Rebecca, grande alpinista e uno dei primi maestri di sci di Limone Piemonte, portava le mucche al pascolo, dal 2005 sorge “Le Marmotte”, un bellissimo chalet, costruito da zero, un bar ristorante che da 17 anni questa famiglia gestisce con amore, passione e attenzione verso il cliente. Un accogliente posto, ricco di ricordi famigliari appesi a tutte le pareti, dove ti senti a casa, confortato dal caminetto acceso e dai sorrisi d’inverno, invitato a restare con il sole e le cime che contornano il posto, in estate. Si trova a 1800 mt di altezza. In questo periodo, per raggiungerlo, occorre la motoslitta, un camminata con le ciaspole o la seggiovia.

Per raggiungere questo posto meraviglioso e conoscere Rebecca nel suo ambiente ed ascoltare la sua storia, sono salita su una motoslitta, la stessa con cui, quotidianamente, vengono portati i rifornimenti allo chalet. Sono stata accolta da questa giovane donna, solare ed allegra, con molto entusiasmo. Nei suoi occhi c’è la voglia di fare ancora tante cose, ai suoi piedi gli immancabili sci per raggiungere il suo posto di lavoro, e sulla sua schiena lo zaino con gli ingredienti che le servono per le torte. Il suo posto di lavoro lontano, scomodo, estremo, ma dove da anni c’è parte del suo mondo!

Rebecca nasce nel 1990, vive da sempre a Limone Piemonte (CN) Finito il Liceo Classico di Cuneo, indecisa su che università frequentare, lavora per un anno in Nuova Zelanda, dove trova occupazione in un ristorante italiano. Questa esperienza la aiuta umanamente e la fa crescere. Torna in Italia con le idee chiare e si iscrive alla triennale di lingue. Si trasferisce a Torino, ma nel week-end e nelle vacanze, torna sempre a casa per aiutare la sua famiglia. Per lei, la famiglia e lo chalet sono sempre stati un un punto di riferimento e lo sono tutt’ora.

Dopo la laurea e due master, alcuni stage la portano in varie aziende fino ad arrivare, nel 2016, alla General Motors a Torino dove, viste le sue ottime capacità nella gestione delle risorse umane, le viene offerto un contratto, ma Rebecca rifiuta, perchè per lei un lavoro in un ufficio è impensabile! Dalla sua scrivania vede le montagne e, solo ora che è lontana, si rende conto di quanto lo chalet e il lavoro che la sua famiglia porta avanti, che con sudore e fatica ha costruito e creato e che fa parte della loro vita, siano per lei motivo di ritornare!

Torna sulle sue montagne ed inizia a lavorare con i suoi genitori a tempo pieno. Non è più un aiuto sporadico, nel fine settimana o al bisogno, ma diventa una scelta, il futuro, una strada che conosce e già percorre, ma di cui ora diventa parte integrante.

Per Rebecca si tratta di un nuovo punto di partenza. Non resta ferma, brillante ed ambiziosa, decide di trovare uno spazio solo suo nell’azienda di famiglia e così, appassionata cuoca di dolci, ricava il suo piccolo laboratorio proprio presso lo chalet. A luglio 2022 inizia la sua produzione delle sue “Torte d’alta Quota” e nasce il marchio “Dislivello”! Torte prodotte a 1800 metri di altitudine!

Ho chiesto a Rebecca perché questa scelta. La risposta è stata semplice. Ama le sfide e vuole lanciare un messaggio forte e concreto: si può produrre in montagna perché significa farla vivere! I suoi prodotti arrivano in città, ci sono alcuni punti di consegna per i suoi clienti, ma dentro hanno il cuore delle montagne!

“Dalle cose peggiori nascono quelle migliori” mi dice Rebecca mentre siamo nel suo laboratorio. Mi spiega che “Dislivello” arriva dopo due anni di chiusura invernale, post covid, dove era necessario trovare qualcosa da produrre tutto l’anno e le torte sono state l’idea vincente! Perché? Sono già una sua specialità, portano la montagna in giro per il mondo, le consentono di restare con la sua famiglia!

Per creare un marchio ci vuole un nome e “Dislivello” arriva dopo un ragionamento molto semplice e chiaro di che questa montanara temeraria. Per capire le difficoltà in montagna non serve parlare di chilometri da percorrere, ma è meglio capire il dislivello, che rende tutto più chiaro, ci fa capire la vera difficoltà di un escursione. Una “Torta Dislivello” porta in sè tante difficoltà di produzione, ma regala montagna, sapori veri, la storia di una famiglia e la forza di Rebecca che vede in questo marchio il suo futuro.

Chi è oggi Rebecca? Questa giovane donna montanara non è solo la produttrice delle “Torte Dislivello”, ma dal 2019 è anche il vicesindaco di Limone Piemonte. Crede nel territorio in cui vive da sempre e con il suo modo di essere, la sua caparbia, la sua scelta , è il vero esempio di chi crede nella montagna e può fare qualcosa per continuare a farla vivere.

Nelle torte di Rebecca c’è la sua semplicità, ci sono gli insegnamenti della mamma inglese che non faceva mai mancare la torta fatta in casa, c’è la vita in montagna e per la montagna, c’è una donna che vede i giovani ritornare in quota e che sogna che il suo marchio possa diventare un progetto a sostegno del popolo delle terre alte.

Io la torta che mi ha regalato Rebecca, l’ho gustata così: davanti al caminetto con un te caldo. Ad ogni boccone ho pensato a questa splendida donna, a dove questa torta viene sfornata, al significato che può avere per un territorio che spesso si dimentica e si abbandona per le difficoltà che richiede.

Certe volte sono le piccole cose a diventare un inizio, le persone semplici a fare la differenza e a portare un messaggio di rinascita.

 

di Cinzia Dutto